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Intelligenza artificiale e diritto d’autore

La creatività umana rimane decisiva.

L’intelligenza artificiale cambia il modo in cui i contenuti vengono creati, utilizzati e diffusi. Per chi crea nel settore culturale nascono nuove possibilità, ma anche nuove domande sulla titolarità delle opere, sull’utilizzo e sul compenso. Offriamo orientamento e mostriamo soluzioni.

Contestualizzazione

Che cosa significa l’IA per il diritto d’autore

L’intelligenza artificiale cambia il modo in cui creiamo, modifichiamo e utilizziamo i contenuti. L’IA generativa può sostenere i processi creativi e rendere possibili nuove applicazioni. Allo stesso tempo sorgono questioni legate al diritto d’autore: i sistemi di IA si basano su grandi quantità di testi, immagini e altre esistenti. Per gli/le autori/autrici è difficilmente comprensibile se e come le loro opere vengano utilizzate. E le persone che utilizzano l’IA devono poter valutare a quali condizioni i contenuti protetti possono essere impiegati per applicazioni basate sull’IA.

Il diritto d’autore tutela in linea di principio le prestazioni creative umane. I contenuti generati esclusivamente da macchine non beneficiano di questa tutela. Se l’IA viene impiegata come strumento di lavoro, diventa quindi determinante quali decisioni creative sono state prese da una persona. In particolare la scelta, l’ordinamento e il coordinamento degli elementi in un’ sono decisivi. I diritti esistenti rimangono rilevanti: anche i risultati generati dall’IA possono contenere elementi protetti di altre opere.

Per un utilizzo equo e praticabile dell’IA servono quindi soluzioni per tutte le parti coinvolte. Le/gli autrici/autori dovrebbero documentare in modo comprensibile i loro contributi creativi ed essere coinvolti/e nell’utilizzo delle loro opere. Le persone che utilizzano l’IA necessitano di possibilità chiare per acquisire i diritti necessari anche per un numero elevato di opere. Sviluppiamo e sosteniamo approcci che creano certezza del diritto e al contempo rendono utilizzabili le possibilità delle nuove tecnologie.

Per autrici/autori e chi crea nel settore culturale

Proteggere la creatività e utilizzare nuove possibilità

I sistemi di IA possono utilizzare esistenti in grande misura. Per le/gli autrici/autori è spesso difficile comprendere se e come i loro contenuti vengano utilizzati. Allo stesso tempo, nelle opere supportate dall’IA diventa più importante documentare in modo comprensibile il proprio contributo creativo e la genesi di un’.

interviene proprio in questa documentazione. Può sigillare e depositare i Suoi file e così assicurare fatti importanti per una futura presentazione di prove. Soprattutto per i lavori supportati dall’IA ciò può aiutare a documentare in modo comprensibile le diverse versioni dell’opera e il proprio contributo.

L’offerta di MyCopyright è soggetta a pagamento.

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Per chi utilizza l’IA

Utilizzare l’IA e rispettare i diritti

L’IA fa parte della quotidianità lavorativa in molte aziende. In questo contesto possono essere trattate protette dal diritto d’autore. Le aziende si trovano quindi di fronte alla domanda su come possano tutelare giuridicamente tali utilizzi dell’IA.

Le collettive estese (EKL) offrono una possibile soluzione. Possono legittimare determinati utilizzi dell’IA e allo stesso tempo rendere possibile un compenso per i/le titolari dei diritti.

ProLitteris offre alle aziende licenze per determinati utilizzi dell’IA su richiesta.

Scoprire le licenze collettive estese

Domande e risposte