Il vincitore del premio principale è stato scelto da una giuria indipendente composta da personalità dello stesso ambito: Valentin Decoppet, Marina Skalova e Peter Stamm.
La giuria motiva la sua scelta come segue:
Sasha Filipenko (*1984): Nonostante la sua giovane età, lo scrittore nato in Bielorussia ed esiliato a Basilea vanta già un’opera di notevole peso: cinque romanzi, due testi teatrali, numerose pubblicazioni su giornali. La sua opera è pubblicata dalle case editrici svizzere Diogenes e Noir sur Blanc ed è riconosciuta a livello internazionale. I libri di Sasha Filipenko si basano su approfondite ricerche documentarie, un materiale che trasforma in finzione in modo linguisticamente innovativo e intelligente. Sasha Filipenko ha la capacità di racchiudere condizioni opprimenti in forti metafore, per rendere percepibile l’assurdità di situazioni politiche ed esistenziali. Con satira e sensibilità ricostruisce l’intimo e il banale, ciò che porta le persone a resistere o a rimanere prigioniere in situazioni oggettivamente insopportabili. Il suo umorismo è brillante e avvicina il suo pubblico lettrice e lettore a complesse correlazioni storiche attraverso esempi di destini umani. Con il conferimento del premio a Sasha Filipenko la giuria desidera inoltre rendere omaggio a un autore il cui percorso è stato segnato da notevoli rischi personali e politici, che si riflettono nella sua scrittura. Sasha Filipenko è un testimone prezioso, che contribuisce come costruttore di ponti alla comprensione dell’attuale situazione geopolitica. Ed è un rappresentante della grande comunità di scrittrici e scrittori che vivono in Svizzera ma non scrivono in una lingua nazionale. In quanto giuria siamo lieti di contribuire, con il Premio ProLitteris, a permettere a Sasha Filipenko di proseguire il suo importante lavoro in Svizzera.
Al destinatario del premio principale spettava il compito di designare la vincitrice del premio di incoraggiamento. Sasha Filipenko ha scelto l’autrice e traduttrice Maud Mabillard. Maud Mabillard (*1975) è nata a Ginevra. Ha tradotto in francese opere di Michail Schischkin, Gusel Jachina e Roman Sentschin e ha scritto il libro «La Fleur rouge. Natacha Klimova et les maximalistes russes».