Il contributo parte dall’osservazione che l’IA generativa imita la comunicazione umana e diventa così un prodotto concorrente diretto per autrici e autori, artiste e artisti, persone attive nei media e nella cultura. Traduzioni, immagini e informazioni possono già oggi essere prodotte su larga scala in modo automatico; finzione, poesia, giornalismo, scienza e musica sono interessate con velocità diverse.
La conferenza è suddivisa in tre parti. In primo luogo viene mostrato che i sistemi di IA dipendono dalle creazioni e dalle prestazioni umane. Senza testi, immagini, suoni e contenuti audiovisivi di produzione umana non esisterebbero basi di addestramento e di confronto utilizzabili per i sistemi generativi. In secondo luogo seguono indicazioni pratiche per la propria attività creativa con l’IA. In terzo luogo vengono delineate soluzioni di politica in materia di diritto d'autore che sono rilevanti per una prossima revisione di legge.
Per il lavoro creativo il contributo raccomanda un uso consapevole dell’IA. Forme altrui possono essere protette dal diritto d'autore, ma idee, informazioni, ispirazioni e stili sono in linea di principio liberi. Chi utilizza l’IA dovrebbe quindi documentare fonti, fasi di lavoro e contributi propri. Per opere di maggiore entità – ad esempio progetti di libri, ricerche o lavori scientifici – il processo di creazione dovrebbe essere ricostruibile.
A questo punto la conferenza crea un collegamento con MyCopyright. ProLitteris offre un deposito digitale con il quale i file possono essere sigillati e depositati. La messa in sicurezza non è un presupposto per compensi, ma può aiutare a documentare nel tempo concetti, schizzi, bozze e versioni. In una fase successiva dovrebbero essere possibili anche dichiarazioni su quali versioni ed elementi di un’opera sono stati creati da esseri umani.
Dal punto di vista della politica in materia di diritto d'autore, il principio di partecipazione è sempre più al centro. Gli anni di prelievo non autorizzato di valori creativi da parte di modelli e sistemi di IA lasciano tracce. Quando i modelli di IA vengono addestrati con opere protette dal diritto d'autore, quando gli strumenti accedono a tale materiale o quando organizzazioni utilizzano contenuti protetti in prompt e fonti di dati, autrici e autori, artiste e artisti, case editrici e altre persone titolari di diritti dovrebbero partecipare alla creazione di valore. La gestione collettiva dei diritti può offrire a tal fine sicurezza giuridica, uniformità e sistemi di compenso equi.
Qual è il ruolo delle società di gestione? Un’affermazione concisa in merito recita: «Le società di gestione costituiscono il ponte tra creazione dell’opera e creazione di valore».
La versione scritta della conferenza di Philip Kübler è disponibile come PDF (tedesco, con traduzione in francese, italiano e inglese).