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Analisi tramite IA di opere protette dal diritto d'autore

In quanto destinatari e detentori di un file, di qualsiasi tipo, la tentazione è grande di caricarlo in un sistema di IA per un passo successivo. In alcune aziende, materiali di ogni tipo confluiscono in software che indicizzano e analizzano. Per la verifica di manoscritti ciò può essere nell'interesse delle autrici e degli autori. Tuttavia, la legge consente solo l'informazione e la documentazione interne di opere che sono state pubblicate. Oltre a ciò occorre ottenere una licenza.

Nel diritto d'autore occorre sempre il consenso da parte delle titolari e dei titolari dei diritti. Per un manoscritto inviato si tratta dell'autrice o dell'autore. Inoltre, da alcuni anni esiste la possibilità di una collettiva estesa di ProLitteris, a favore della sicurezza giuridica e a costi moderati.

Anche le case editrici che fanno «leggere» i manoscritti inviati a un'IA necessitano di un consenso. Anche un manoscritto inedito è protetto dal diritto d'autore. L'utilizzo di un manoscritto in un sistema di IA comporta una riproduzione tramite caricamento e possibilmente un'elaborazione ai fini di una sintesi o di un'analisi.

A seconda del sistema di IA e delle condizioni d'uso, l' può addirittura uscire dalla sfera privata della/del titolare del diritto d'autore e della casa editrice, con il che ha luogo una pubblicazione. Infatti, la legge sul diritto d'autore definisce la pubblicazione come qualsiasi atto con il quale l'opera esce dalla sfera privata.

È vero che nella legge sul diritto d'autore (LDA) esistono libertà generali di utilizzo (limiti) per l'informazione e la documentazione interne nonché per la ricerca assistita da software. Tuttavia, secondo l'opinione giuridica prevalente, un'analisi tramite IA non rientra in nessuna di queste eccezioni. L'utilizzo tramite IA di un manoscritto richiede pertanto il consenso dell'autrice o dell'autore.

Il consenso può essere concesso – e rifiutato – in forme diverse. È ipotizzabile un accordo scritto o orale oppure, nella corrispondenza, una dichiarazione esplicita e confermata dalla controparte da parte della casa editrice o della/del titolare del diritto d'autore.

A seconda delle circostanze, una dichiarazione unilaterale non contestata può essere considerata come implicitamente accettata. Una casa editrice potrebbe quindi stabilire regole generali su come è solita trattare i manoscritti e comunicarle con la conferma di ricezione. Alcune case editrici hanno già oggi tali regole di trattamento dei manoscritti sul proprio sito web e coprono le questioni relative all'IA.

Per prudenza, occorre dare alla persona che presenta il manoscritto la possibilità di opporsi, in particolare se la comunicazione non è sufficientemente nota e visibile. Per il momento, è meglio che una casa editrice richiami direttamente e apertamente l'attenzione della persona che invia il manoscritto sull'utilizzo tramite IA e raggiunga un accordo in merito.

È ipotizzabile che una casa editrice ritenga che l'analisi del manoscritto sia ammissibile come utilizzo interno o come ricerca, oppure che con l'invio di un manoscritto sia connesso un consenso implicito. ProLitteris raccomanda anche in tal caso una regolamentazione chiara ed esplicita tra le parti coinvolte, che includa anche la trasparenza in merito ai possibili svantaggi connessi a un'opposizione da parte dell'autrice o dell'autore.

Viceversa, un'autrice o un autore può esigere che una casa editrice rinunci a immettere il manoscritto inviato in un sistema di IA. Tale dichiarazione può essere collegata, nella lettera di accompagnamento alla casa editrice, con l'assicurazione della titolarità dell'opera. Una proposta di formulazione: «Confermo che la titolarità del diritto d'autore sul manoscritto spetta unicamente a me [e che sono autorizzata/autorizzato a utilizzare e parti di opere di terzi che compaiono nel mio manoscritto] e che ho redatto il manoscritto senza ricorrere all'intelligenza artificiale [variante aggiuntiva: … oltre l'utilizzo come semplice strumento di lavoro]. Tutti gli elementi dell'opera sono stati redatti da me e tutte le fonti sono state da me personalmente verificate e citate. In virtù dei miei diritti d'autore chiedo che il mio manoscritto sia trattato come opera protetta dal diritto d'autore e non sia utilizzato in sistemi di IA, anche qualora ciò fosse previsto dalle vostre condizioni o dal vostro modo di lavorare. Grazie.»

ProLitteris è interessata a conoscere l'evoluzione della prassi delle case editrici ed è in contatto con le associazioni professionali e di settore.

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